Blockchain, Ripple al galoppo: vale 10 miliardi di dollari

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Grazie al nuovo round di finanziamenti da 200 milioni, la startup del money tranfer moltiplica la sua valutazione e accelera sull’implementazione della Ripplenet: il sistema blockchain interbancario consente di spedire denaro in tutto il mondo

Ripple vale 10 miliardi di dollari: la startup dei trasferimenti di denaro basati sulla tecnologia blockchain ha portato a casa 200 milioni di dollari in un nuovo round di investimento di serie C che ne ha fatto schizzare la valutazione complessiva sul mercato privato. La raccolta di fondi è stata guidata dalla società di investimento newyorkese Tetragon; porzioni minori sono state infuse dalla giapponese SBI holdings e dalla società di venture capital statunitense Route 66 Ventures.

“Questi importanti investori non solo sottolineano il potenziale di lungo periodo di Ripple ma, come partner, offrono la loro preziosa conoscenza di settore per aiutare l’attività di Ripple a svilupparsi su scala globale“, si legge in una nota dell’azienda. “Siamo in una forte posizione finanziaria che ci permette di attuare la nostra visione”, ha dichiarato il Ceo Brad Garlinghouse. “Mentre altri operatori nell’ambito della blockchain hanno rallentato la crescita o chiuso i battenti, noi abbiamo accelerato per tutto il 2019”.

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Non solo criptovaluta

Fondata nel 2012, Ripple è nota per la sua criptovaluta Xrp, che ha moltiplicato il suo valore nel 2017 sull’onda del boom delle monete digitali come il Bitcoin. In seguito Xrp, come tutte le altre criptovalute, ha subito drammatici alti e bassi nella quotazione: dal valore di 3 dollari di gennaio 2018 ora vale circa 19 centesimi.

Ma Ripple non è solo una moneta virtuale; la startup si definisce infatti come un’azienda che “permette a banche, fornitori di servizi di pagamento, borse di asset digitali e aziende di mandare denaro su scala globale usando avanzate tecnologie blockchain. Ripple usa Xrp per facilitare le transazioni cross-border nel suo ecosistema di istituti finanziari ma impiega anche un sistema di comunicazione interbancario – una sorta di alternativa a Swift basato su blockchain – che viene utilizzato dalle banche per spedire denaro in tutto il mondo. Il sistema, chiamato RippleNet, conta oggi più di 300 clienti nel mondo (dalla banca Santander a American Express) in oltre 45 paesi e ha di recente stretto un’alleanza strategica con MoneyGram.

fonte:corrierecomunicazioni.it

Redazione - info@economiaalternativa.it

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